PERCHE’ IL KARATE
Il tutto si può riassumere in un sensibile miglioramento psico-fisico.
Il karate è un arte marziale di combattimento a mani nude e quindi un’ottimo sistema di autodifesa, cosa anche questa ampiamente documentato. Non è tutto, ci sono caratteristiche nella pratica di questa arte marziale che pur non essendo documentate, hanno un’uguale o forse ancor maggiore importanza: la pratica del karate ci pone costantemente a confronto con noi stessi e i nostri limiti, limiti che dobbiamo imparare a conoscere e superare, un confronto questo che ci permette di crescere come persone. Nella pratica del karate possiamo contare solamente su noi stessi e sulle nostre capacità, non esistono scorciatoie per migliorare, solo la pratica e l’impegno ci fanno progredire, maggiore sarà il nostro impegno più grandi saranno i nostri progressi.
L’avversario con cui siamo costantemente a confronto siamo noi stessi ed è questo l'unico “avversario” che dobbiamo superare, i compagni in palestra (dojo) non sono e non saranno mai avversari ma amici con cui condividere il proprio percorso che ci aiuteranno e che aiuteremo nel miglioramento.
Nel dojo il rispetto è fondamentale, il rispetto per il maestro e il rispetto per l’allievo, il rispetto per i praticanti più anziani e il rispetto per quelli più giovani, il rispetto per le cinture più alte e per quelle più basse, insomma ognuno ha il diritto di essere rispettato ed ha il dovere di rispettare gli altri.
Credo che siano molti i motivi che portano le persone ad avvicinarsi a questa arte marziale: le storie sentite raccontare, i film visti, l’amico che già la pratica, voler imparare qualcosa per difendersi, perché è un buon metodo per tenersi in forma, ecc. ma credo che il motivo per cui si continua a praticarla sia perché ci si rende conto che ci fa star bene con noi stessi e ad ogni allenamento qualcosa dentro di noi migliora.
Andrea Severi
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