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Le voci dei praticanti

International Yutenkai Event, Bristol (UK) 1-2 Maggio 2010

Per tutti i curiosi ecco qui alcune impressioni raccolte dopo il rientro dallo stage internazionale, organizzato dagli amici dello Zenshin Dojo di Bristol e diretto dai maestri Giapponesi dello Yutenkai, tenutosi a Bristol, nel Regno Unito, ai primi di Maggio.

Siamo tornati!

Dopo 5 giorni passati a Bristol a stretto contatto con i maestri dello Yutenkai, gli amici dello Zenshin dojo di Bristol e altri maestri e praticanti provenienti da Inghilterra, Scozia, Svizzera, Francia, Portogallo e Canada siamo rientrati. Ci restano i ricordi del clima così british (pioggia, vento e temperature ben più basse di quelle italiane), dell'architettura di Bristol che in alcuni scorci ricorda tanto i romanzi di Dickens e in altri la modernità e l'ordine tipicamente inglese dei giorni nostri con i suoi centri commerciali, i negozi alla moda (Gant, Hugo Boss, Fred Perry e tanti altri), ristoranti etnici e tipici pub, chiese gotiche e ragazzi che fanno canottaggio lungo il fiume. Abbiamo visitato anche Bath, una cittadina ad una mezz'ora di bus (avevamo par noi uno yellow bus e sembravamo una scolaresca in gita), dove il tempo sembra essersi fermato: i palazzi sono quelli tipici della rivoluzione industriale e i regolamenti comunali impongono addirittura i colori e l’architettura da utilizzare per conservarne la tipicità. Abbiamo inoltre potuto visitare un importante sito termale di origine romana dedicato alla Dea Sulis Minerva, unico in Inghilterra ed uno dei più grandi delle terre allora conosciute. Le terme sono state restaurate e ricostruite per permettere ai turisti di rivivere l’atmosfera della loro epoca di maggior splendore, quando arrivava gente da tutto l’impero per rilassarsi e per godere delle doti terapeutiche riconosciute alle acque. Altro luogo da non perdere è la cattedrale gotica costruita a fianco delle terme che si vede da ogni punto della cittadina.

Il fulcro del nostro soggiorno è stato comunque il karate che ci ha permesso di praticare con karateka di altre nazioni e di stile diverso sotto la guida dei maestri Koibuchi, Ariga e Nakano su principi e tecniche che facevano scomparire ogni differenza. Il primo impatto è stato impegnativo poichè ognuno doveva "sintonizzarsi" su di un canale comune, ma poi è diventato facile lavorare e imparare insieme. I maestri giapponesi, come sempre, hanno condotto gli allenamenti aumentando progressivamente la difficoltà degli esercizi e rendendo ogni minuto più chiaro il senso di ciò che volevano trasmetterci attraverso la ricerca della postura corretta, della centralità del corpo, della sintonia con il nostro compagno e dell'esecuzione decontratta che rende più efficaci le tecniche. Naturalmente, come ormai sa chi ha fatto altri stage con i maestri dello Yutenkai, ogni movimento deve essere in sintonia e in contemporanea con il movimento delle proprie anche. La mente e l’immaginazione devono essere il propulsore di ogni esecuzione poiché non è ciò che si vede la cosa importante ma quello che si costruisce con la propria intenzione ed è questa che, se entrati nella giusta sintonia con il proprio compagno, verrà avvertita come una forza inarrestabile.

Andrea e Annalisa


Era il il 30 aprile 2010 sono andato in Inghilterra insieme ai miei amici a trovare i miei amici.
È proprio con questo spirito che ho vissuto il viaggio, lo stage e i momenti insieme.
Condividere il karatedo con passione, metterci cuore, dare e ricevere con sincerità e serenità.
Poter approfondire la conoscenza umana, dargli spessore, non posso desiderare di più.
Non riesco a viverlo come un ricordo, è una consapevolezza che resta senza sbiadire.
Grazie a tutti coloro che ho incontrato ognuno mi aiuta a migliorare.
A presto.
Ciao.

Paolo


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